Le donne che pensano sono pericolose: autore Stefan Bollmann

Fin dall'antichità il potere, la politica, la filosofia, la scienza sono appartenuti al mondo degli uomini. Che le donne possedessero un cervello poco importava, gli unici ruoli riconosciuti erano quelli di madri e mogli.

Anche dopo l'illuminismo e la rivoluzione francese si è avuta non poca difficoltà ad attribuire al mondo femminile altri ruoli al di fuori di quelli stereotipati. Solo il novecento vede la realizzazione e la fuoriuscita dalla "gabbia" del mondo femminile con l'affermarsi di donne straordinarie le quali si sono distinte a suon di intelligenza e tenacia.

Quei campi che sembravano invalicabili hanno visto eroine che hanno affrontato sfide, rotto tabù, scelto il loro stile di vita, dedicandosi allo studio della psicanalisi, della sociologia, dell'antropologia, del giornalismo, tutti mondi ad appannaggio maschile.

L'autore a suddiviso il suo libro in cinque capitoli, menzionando donne di straordinaria intelligenza dal carattere di ferro. Il titolo provocatorio ci piace!

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