Violenza e femminicidio

Carissime amiche di passionididonna, cos'è il femminicidio? E' Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte".

Oggi le cronache sono tragicamente piene di notizie che vedono vittime le donne di atti crudeli con fini atroci. Un fenomeno drammatico e attuale, specchio di una società priva di valori e di punti di riferimento. Pensare ai numeri di questi orribili crimini, ci impone una riflessione profonda che è quella di smettere di morire per mano di uomini violenti,  malati di un amore che non è amore.

Assurdo pensare che chi ami possa essere il carnefice. Eppure è così! Nell'atto finale del ciclo della violenza maschile contro le donne c'è il feminicidio.  Questo implica che i maggiori fattori di rischio per la donna di essere vittimizzata, sono rappresentati dai luoghi e dalle situazioni ritenute “sicure”: la propria casa e la relazione coniugale o di coppia.

Prima di questo ultimo atto estremo, vi sono segnali di violenza di ogni genere, da quella fisica a quella psicologica con un comportamento di sopraffazione, disprezzo, umiliazione. Questi sono i campanelli d'allarme! E invece, quasi sempre anche se riconosciuti, vengono "ignorati" per amore o per paura.

Due casi ogni tre giorni, di delitti consumati tra persone legate da vincoli affettivi. Impariamo a fare distinzione tra una "coppia sana" e "una coppia infelice"! La differenza, la fa il modo in cui vengono affrontati i conflitti. Non esistono coppie libere dai contrasti, esistono coppie che li affrontano e coppie che si annientano.

In ogni rapporto d'amore sono presenti delle zone d'ombra che possono nascondere a volte sentimenti ostili e di frustrazione, quindi prestiamo attenzione a come il nostro partner reagisce nel momento in cui esterna questi sentimenti. La prevaricazione dell'atteggiamento maschile spesso la si nota sin dall'inizio di un rapporto e altrettanto spesso, sfocia in violenza fisica.

Carissime amiche, anche uno schiaffo è violenza ed è molto spesso, uno dei primi segnali che ciò accadrà ancora. Sappiate che non potrete cambiare il suo comportamento e nemmeno aspettarvi che muti con il tempo o per amore. L'unica cosa da fare è chiudere ogni rapporto.

Mi picchia ma mi ama, perchè dopo chiede scusa! E' geloso perchè ci tiene! Era solo uno schiaffo! NO, NO, NO!!! Questo non è amore, continuerà a farlo, vi isolerà da tutti per ottenere il massimo controllo e non darvi alcuna possibilità di ribellione o di comunicazione.

Darà sempre la colpa agli altri in primis alla vostra famiglia di origine, modo infimo per tentare di annientare ogni rapporto. La violenza sulle donne non dimentichiamolo, inizia a livello verbale: segnali d’allarme sono gli insulti e le minacce nelle discussioni, se durante queste si inalbera e vive qualunque commento anche il più comune, come un attacco personale, se si  arrabbia e diventa aggressivo scagliandovi addosso oggetti, non esitate a dubitare.

Iniziamo con il non coprirlo per farlo apparire migliore di quello che è, non facciamoci umiliare ne soffocare, non diamogli la possibilità di distruggere la nostra autostima, non lasciamo che la relazione danneggi altri aspetti della nostra vita, e se ci sono dei segnali forti non taciamo, sarà sempre peggio.

Trascinarsi in relazioni deleterie di sofferenza psicologica e fisica non può far altro che esasperare rapporti già malati che potranno solo condurci a esiti terribili. Non lasciamoci intenerire da scuse, pianti e perdoni. L'unico modo per aiutare questi soggetti psicologicamente malati è quello di rivolgersi a professionisti competenti e  se occorre (quasi sempre) denunciare!

Sembra impossibile farlo perchè si è pervase da un profondo senso di colpa, "dalla sindrome della crocerossina" sentimenti a volte dovuti ad un vissuto di inadeguatezza che ci spinge a collezionare umiliazioni, sofferenze e angosce intollerabile, ma restare, sarà solo un escalation di tensione e violenza.

Un trauma psicologico è una ferita, è come perforare l'anima, e difficilmente si riesce a rispondere e a reagire in modo adeguato. Subire violenze psicologiche e non solo fisiche deteriora l'animo umano, quindi, la prolungata permanenza in una relazione malata, cercando di mutare il corso degli eventi ci condanna solo a reiterare ciò che è già accaduto.

Carissime amiche, amare qualcuno non può significare perire, soccombere, soffrire, questo è chiaro! La vita non è mai facile da affrontare, ma avere una persona accanto vuol dire riuscire a viverla con serenità e sostenendosi. Non dovete sacrificarvi, ma condividere!

Carissime amiche credo fermamente nell'utilità di trattare questo argomento, credo altresì che il silenzio sia sempre in ogni caso l'inizio della fine, quindi non rimanete in silenzio mai!

indirizzi e numeri utili www.associazionepenelope.it
095/7319018
0942/550058

Vi abbraccio!

 



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