anoressia

Anoressia: quando il digiuno parte dalla mente

Quando pronunciamo la parola anoressia, la prima immagine che ci viene in mente è quella di un corpo magro, molto deperito e debole. Spesso, purtroppo, ragazze/i adolescenti si privano del cibo fino a rischiare la vita. Digiunando per lunghi periodi iniziano ad avere avversione per il cibo problemi all'apparato digerente e non solo.

L’anoressia è una malattia di origine psicologica di cui si è cercato  di chiarirne le cause ed il quadro psicologico. Nell'anoressia mentale o nervosa non c’è una perdita di appetito ma una volontà ferrea di dimagrire. Sentimenti di inadeguatezza e scarsa autostima sono presenti ma più spesso a livello inconscio.

La forte esigenza di essere magre diventa un’ossessione e il rapporto tra l’anoressica e la dieta diventa simile al rapporto che intercorre tra il tossicodipendente e la droga. L’unico pensiero, quotidiano costante, importante è “come non ingrassare”, così come il tossicodipendente passa la giornata a pensare a “come procurarsi la droga”.

anoressia Mentono e nascondono diete, digiuni e tutti i mezzi che utilizzano per non ingrassare. In secondo luogo, si può osservare la percezione distorta del proprio corpo: le anoressiche si considerano grasse anche quando pesano trenta chili.

Per dimagrire fanno inoltre uso di diuretici e lassativi, vomito autoindotto e attività sportiva massacrante. Ma l’anoressica vera e propria non si lamenta, non è mai stanca, è sempre perfettamente efficiente. Nulla, dicevamo, è interessante per l’anoressica come osservare il proprio corpo nei suoi cambiamenti di peso.

Per quanto si consideri l’anoressia un disturbo alimentare, le "vittime" non detestano il cibo, anzi lo desiderano e lo considerano una forma di piacere particolarmente allettante di cui si devono privare per raggiungere il loro obiettivo di magrezza.

Quel che odiano di più è questo desiderio del cibo più che il cibo stesso. I bisogni fisiologici (cibo, ma anche sete, riposo, ecc.) sono considerati delle “debolezze”, dei segnali di dipendenza e inferiorità. Spesso cucinano manicaretti per parenti e amici (almeno loro che possono gustarlo!) e, quando mangiano, masticano a lungo, sono lente e “giocherellano” con il cibo come i bambini.

anoressiaL’alimentazione forzata o l’uso di farmaci che aumentano l’appetito possono essere pericolosi. Vi sono casi di anoressiche che ingrassate lievemente a causa di misure coercitive si sono suicidate.

È importante quindi considerare la percezione distorta della propria immagine corporea che sfiora l’allucinazione e il rifiuto della propria identità per distinguere l’anoressia dalle altre forme più benigne di dimagramento o rifiuto del cibo patologiche.

Sono comuni anche le forme miste di anoressia e bulimia. La bulimia è comunque una forma più benigna che indica che il controllo e la negazione dei propri bisogni fisici non è del tutto riuscita, così come la volontà di annichilirsi è meno determinata. Il corpo si ribella violentemente e durante gli attacchi di fame il bulimico divora qualsiasi cosa gli capiti a tiro.

I bulimici; sono più consapevoli del proprio disagio psichico e più aperti nella relazione con gli altri. L’anoressia purtroppo nasce non soltanto dalla distorsione del rapporto con il proprio corpo ma anche dall'incapacità di identificare e percepire i propri sentimenti, emozioni e pensieri.

La psicoterapia deve dunque aiutare in questa direzione ed evitare il riferimento continuo al cibo e alla dieta. Spesso i medici e gli operatori finiscono per porre tutti un’unica domanda: Hai mangiato? Hai preso dei chili? Questo non fa altro che colludere con l’ossessione dell’anoressica per il cibo, nascondendo i suoi problemi più profondi.

Carissime amiche osserviamo i nostri figli, non sottovalutiamo certi sintomi e comportamenti questo tipo di problema può sembrarci lontanissimo da noi (questo è quello che pensiamo tutte) ma potrebbe non essere così.

Se questo grandissimo problema vi vede "vittime" in prima persona, parlatene con la famiglia, con gli amici o con chiunque altro di cui avete fiducia. Potrete contattare insieme la comunità di San Patrignano a questolink: www.sanpatrignano.org, troverete tutti i numeri utili più vicini alla vostra città.

 

Un abbraccio! 😉

 

 



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